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Cividale del Friuli
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top
mwjqCividale del Friuli (mwjgCividât in mwjwfriulano, mwkaSividât nella variante localecite-ref-6[6], mwlqČedad in mwlgslovenocite-ref-7[7]) è un mwmwcomune italiano di mwna10 785 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] in provincia di mwoqUdine, in mwogFriuli-Venezia Giulia: fondato in mwowepoca romana da mwpaGiulio Cesare con il nome di mwpqForum Iulii, da cui poi ha preso il nome tutta la regione, divenne il capoluogo del mwpgDucato longobardo del Friuli e della mwpwMarca friulana, e la capitale temporale del mwqaPatriarcato di Aquileia.

Contents

Clima
Storia
Cucina
Sport
Musei
Servizi
Strade
Note

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Geografia fisica

Territorio

Cividale si estende su una superficie di 49,50mwrq km², dall'mwrgaltitudine minima di 97 metri alla massima di 508 metricite-ref-8[8], ai piedi dei colli del mwswFriuli orientale, nelle mwtaValli del Natisone, sulle sponde del mwtqNatisone, a 17mwtg km da mwtwUdine, sulla strada che collega la mwuapianura friulana alla media e alta mwuqvalle dell'Isonzo, in territorio sloveno.

Clima

Le mwvqprecipitazioni si concentrano nei periodi compresi tra marzo e maggio, con un leggero calo nei mesi estivi e un riacutizzarsi nel periodo compreso tra ottobre e novembre inoltrato.

| Cividale del Friuli | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cividale del Friuli | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 3,5 | 5,1 | 9,2 | 14,1 | 19,3 | 22,5 | 25,0 | 24,6 | 21,0 | 15,7 | 8,9 | 4,8 | 4,5 | 14,2 | 24,0 | 15,2 | 14,5 |
| T. min. media ( °C ) | −3,0 | −2,3 | 0,8 | 4,5 | 8,2 | 11,6 | 13,5 | 13,3 | 10,6 | 6,7 | 2,5 | −1,2 | −2,2 | 4,5 | 12,8 | 6,6 | 5,4 |

Storia

Origini del nome

Detta in epoca romana mwwwForum Iulii, la tradizione la indica come fondata da Giulio Cesare: «mwxaForum Iulii ita dictum, quod Iulius Caesar negotiationis forum ibi statuerat».cite-ref-9[9] In epoca longobarda, fra il VI e l'VIII secolo, venne chiamata mwyqCivitas mwygFori Iulii. Nel mwywX secolo, essendo ubicata nella parte orientale del regno di mwzaLotario, chiamata mwzqAustria, cominciò a chiamarsi mwzgCivitas Austriae. Abbreviando il nome ufficiale, la popolazione la denominò mwzwCivitate(m), da cui discesero i nomi locali di mwaaCividât, mwaqZividât, mwagSividât e successivamente, intorno al mwawXV secolo, quello di mwbaCividal d'Austria e finalmente, solo dalla guerra fra mwbqVenezia e la mwbgLega di Cambrai, si iniziò a usare la denominazione attuale di mwbwCividale del Friuli.cite-ref-nomi-10-0[10] Nel Medioevo sono attestate anche le forme germaniche mwdaSibidat, mwdqAltenstadt e mwdgÖstrich.cite-ref-11[11]

Dai primi abitatori ai celti

La presenza umana nella zona dove sorge Cividale risale a epoche piuttosto antiche, come attestato dalle stazioni preistoriche del mwfqPaleolitico e del mwfgNeolitico trovate appena fuori della città; a esse si aggiungono abbondanti testimonianze dell'mwfwEtà del Ferro e della presenza mwgaveneta e mwgqceltica risalenti sino al mwggIV secolo a.C.

Epoca romana

La strategica posizione di questo primitivo insediamento indusse i mwhqRomani a stabilirvisi, fondando forse già nel mwhgII secolo a.C. un mwhwmwiacastrum, di ovvia natura militare, il quale fu in seguito elevato da mwiqGiulio Cesare a mwigmwiwforum (mercato) e per tale motivo la località assunse il nome di "Forum Iulii" poi divenuto identificativo di tutta la regione. Successivamente la località fu elevata a mwjamwjqmunicipium, venendo ascritta alla tribù romana mwjgScaptia e assurse infine al rango di capitale della mwjwRegio X Venetia et Histria allorché mwkaAttila rase al suolo mwkqAquileia nel mwkgV secolo.cite-ref-guida-storica-12-0[12]

Epoca longobarda

Nel mwmg568 mwmwgiunsero dalla mwnaPannonia i mwnqLongobardi, di origine mwngscandinava, il cui re mwnwAlboino elesse la romana Forum Iulii a capitale del mwoaprimo ducato longobardo in Italia e ponendovi duca il proprio nipote mwoqGisulfo; ribattezzata mwogCivitas Fori Iulii, i longobardi vi eressero edifici imponenti e prestigiosi. Nel mwow610 Cividale venne saccheggiata e incendiata dagli mwpaAvari, chiamati dal re longobardo mwpqAgilulfo (allora con sede a mwpgMilano) per punire la riottosità del duca "friulano" mwpwGisulfo II. Intorno all’anno 670 il duca mwqaVettari stroncò sul nascere un tentativo di invasione da parte di tribù slave.cite-ref-13[13] Nel mwrq737, durante il regno di mwrgLiutprando, per sfuggire alle incursioni mwrwbizantine, il mwsapatriarca di Aquileia mwsqCallisto decise di trasferire qui la propria sede, così come già fece il mwsgvescovo di Zuglio che venne scacciato dallo stesso Callisto. La città ebbe così aumentato il suo ruolo anche grazie a quest'importante presenza ecclesiastica.

Il Sacro Romano Impero e il Patriarcato di Aquileia

Nel mwtq775 il Ducato del Friuli fu invaso dai mwtgCarolingi e i longobardi, col loro duca mwtwRotgaudo in testa, impugnarono per l'ultima volta le armi fronteggiando l'arrivo dei mwuaFranchi. Sconfitti gli antichi dominatori, i Carolingi istituirono la mwuqmarca orientale del Friuli, mantenendo come capitale mwugCivitas Austriæ. Quest'ultima divenne sede di un'importante corte, soprattutto durante il marchesato di mwuwEberardo che attirò uomini di cultura da tutt'Europa. Nel mwva825 l'imperatore mwvqLotario I promulgò il mwvgcapitolare di mwvwCorteolonacite-ref-14[14]cite-ref-15[15]cite-ref-16[16] che costituì le scuole imperiali, oltre a mwzaPavia capitale del mwzqRegno d'Italia, anche Cividale ebbe la scuola pubblica di mwzgdiritto, di mwzwretorica e mw0aarti liberali; dalla sede di Cividale dipendevano tutti gli studenti della Marca del Friuli.cite-ref-17[17]

Dalle famiglie che ressero la mw1gmarca ebbero i natali importanti uomini politici tra cui l'imperatore mw1wBerengario, figlio dello stesso Eberardo. Nel X secolo, ossia in mw2aepoca ottoniana, la marca friulana venne declassata a contea (o mw2qcontado) e inserita dapprima nella mw2gmarca di Verona e quindi in quella di mw2wCarinzia (quest'ultima facente dapprima parte del mw3aDucato di Baviera per poi assurgere essa stessa a Ducato). Resa meno potente da questa rivalutazione dei ruoli La Marca antica assusne in nome provvisorio di Bacudia, per circa 18 mesi. La ricomposizione dei poteri a livello centroeuropeo e norditaliano lasciò un importante spazio ai patriarchi, i quali accrebbero i propri beni e il proprio potere sin dall'inizio del X secolo e nel mw3w1077 divennero liberi feudatari del mw4aSacro Romano Impero su un vasto territorio. Sorse così lo Stato patriarcale durato sino al mw4q1419.cite-ref-guida-storica-12-1[12]

Cividale rimase comunque il massimo centro politico e commerciale di tutto il Friuli, rivaleggiando dal XIII secolo con Udine, la quale era in forte ascesa grazie a una più congeniale posizione geografica, tanto che il patriarca mw5wBertoldo di Andechs-Merania nel mw6a1238 vi trasferì la propria sede. La città vide sorgere monasteri e conventi, palazzi e torri, qui posero residenza le più importanti mw6qcasate parlamentari del Friuli e ne fiorirono di altrettanto dignitose. In quella stessa epoca, Cividale fu protagonista delle lotte intestine friulane, durante le quali la città era spesso alleata dei mw6gconti di Gorizia e dei nobili castellani contro Udine: uno dei momenti più eclatanti si consumò nel 1350 allorché a Cividale si ordì assieme ad alcuni castellani l'assassinio del patriarca mw6wBertrando di San Genesio. Dopo che il successore di quest'ultimo, mw7aNicolò di Lussemburgo, operò una sanguinosa repressione, nel mw7q1353 l'imperatore mw7gCarlo IV concedette a Cividale l'apertura dell'Università. In quello stesso secolo, Cividale fu anche teatro di varie dispute tra casate cittadine e castellane.cite-ref-18[18]

Le lotte intestine friulane trovarono via via una più serrata intensità sino a concludersi convulsamente nel mw9a1419, quando mw9qVenezia si decise a invadere la regione. Cividale si diede per prima alla mw9gSerenissima, stipulando una solenne pace e una contestuale alleanza. Nei decenni successivi alcuni nobili progettarono di aprire le porte allo spodestato patriarca mw9wLudovico di Teck, mw-atornato nel mw-q1431 alla testa di mw-g4000 mw-wungari,cite-ref-guida-storica-12-2[12] ma il progetto fallì.

Dalla dominazione veneziana al Regno d'Italia

Scongiurato dopo quasi un trentennio il mwaqcpericolo dei turchi, i quali pure in queste zone compirono razzie e violenze sino al mwaqg1499, nel primo Cinquecento scoppiò la guerra tra Venezia e la mwaqkLega di Cambrai e l'mwaqoImpero tentò di occupare la città assediandola con le armate del duca Enrico VII di mwaqsBrunswick nel mwaqw1509, ma dopo un'epica lotta i cividalesi riuscirono a far desistere l'esercito alemanno. Quest'ultimo, tuttavia, riuscì comunque a occupare Cividale nel settembre 1511, ma solo per poche settimane, dovendo abbandonare la città di fronte all'intervento veneziano. Attorno al 1530 la città perdette la mwaq0gastaldia di mwaq4Tolmino e le annesse miniere di mercurio d'mwaq8Idria: ciò ne decretò un'inesorabile decadenza economica oltre a una marginalizzazione geografica e in seguito viaria dalla quale non ebbe mai più modo di riprendersi. Più di una volta si tentò di riportare a Cividale la sede del patriarcato d'Aquileia ma invano, con l'eccezione di mwaraNicolò Donà nel mware1497.cite-ref-guida-storica-12-3[12]

Nel 1553 Cividale ebbe istituito da Venezia un proprio mwarcprovveditore ordinario, scelto dal mwargSenato nel novero del mwarkpatriziato veneto, e nel 1559 venne finalmente sancita la sua autonomia e del proprio territorio dalla Patria del Friuli, svincolandosi in tal modo dall'invisa Udine. Tra il 1598 e il 1599 si sviluppò una drammatica epidemia di mwaropeste. Tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento, Cividale fu teatro di una lunga faida che coinvolse pressoché tutte le famiglie nobili locali creando non pochi grattacapi ai rettori veneti. Nello stesso periodo, alcuni cividalesi si distinsero con le armi, non solo durante la mwarsguerra di Gradisca (mwarw1615-mwar01617), combattuta anche in questo territorio, ma pure in varie armate d'Europa. Malgrado il drastico ridimensionamento politico ed economico, qui ebbero i natali parecchi uomini di cultura, talvolta di rilevanza internazionale, nonché importanti uomini d'arme e di chiesa e non si cessò mai di abbellire i palazzi e le chiese avvalendosi di celebri nomi quali il mwar4Palladio, mwar8Palma il Giovane e così via.cite-ref-guida-storica-12-4[12]

Nel mwasu1797 con il mwasytrattato di Campoformido tra mwascNapoleone e l'mwasgAustria Cividale passò all'mwaskImpero asburgico; dopo il breve periodo in cui fece parte del napoleonico mwasoRegno d'Italia (mwass1805-mwasw1813), essa fu riassegnata all'Austria dal mwas0Congresso di Vienna (mwas41815). Fra il mwas81848 e il mwata1866 vi fu la presenza di un vivace movimento risorgimentale; nel mwate1866, dopo la mwatiterza guerra di indipendenza, fu annessa al Regno d'Italia col Veneto e il Friulicite-ref-guida-storica-12-5[12] e nel periodo noto come mwatcBelle Époque fu teatro di un'effervescente attività politica.

Le due guerre mondiali

Durante la mwatoprima guerra mondiale, Cividale ospitò il comando della mwatsII Armata e rimase danneggiata da bombardamenti aerei; occupata dagli austro-tedeschi in seguito alla mwatwdisfatta di Caporetto, la città venne riconquistata dagli italiani alla fine di ottobre mwat01918 dopo la mwat4vittoria sul Piave. Negli anni seguenti fu foriera di illustri personalità date al mwat8Fascismo. Nel corso della mwauaseconda guerra mondiale (mwaue1943) la città venne annessa con tutto il Friuli al mwauiTerzo Reich e qui vennero anche mwaumdislocate truppe mwauqcosacche e mwauucalmucche alleate dei mwauytedeschi.

Sul suo territorio si consumò non solo la guerra civile ma altresì un drammatico episodio di lotta tra partigiani mwaugosovani e mwaukgaribaldini (comunisti e socialisti, agli ordini del mwauoIX Korpus jugoslavo): nel Bosco Romagno i mwausGappisti comunisti uccisero diversi combattenti Osovani (tra cui il fratello di mwauwPier Paolo Pasolini mwau0Guido) precedentemente catturati alle mwau4malghe di Porzûs. Furono diversi gli episodi di scontro tra Osovani e Garibaldini filo-titini. Una situazione dovuta al fatto che gli Jugoslavi non nascosero mai il loro desiderio di annettere i territori italiani slavofoni, in virtù di una storica presenza di popolazioni slave. Questo provocò una netta contrapposizione tra Osovani e Garibaldini.

Nel secondo dopoguerra, Cividale è stata la sede del comando e di alcuni reparti della mwavaBrigata meccanizzata "Isonzo", posta a difesa della frontiera orientale in caso di invasione da parte del mwavepatto di Varsavia, dove alcune componenti della mwaviFanteria d'arresto custodivano diverse opere difensive, tra cui la mwavmGalleria di Purgessimo. La particolare posizione in tale contesto storico e geopolitico portò alla presenza in zona dell'mwavqOrganizzazione Gladio, - articolazione nazionale della mwavuStay-behind della mwavyNATO - a cui aderirono principalmente mwavcalpini ed ex alpini addestrati ad organizzare una resistenza armata sul territorio in caso di invasione mwavgsovietica. La Città e il territorio subirono alcuni danni nel mwavkterremoto del 1976, ma le ferite vennero presto rimarginate.

Onorificenze

Titolo di Città

«Decreto del Presidente della Repubblica

»

La città di Cividale del Friuli è tra le mwawucittà decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia d'argento al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la mwawyseconda guerra mondiale:cite-ref-21[21]

Medaglia d'argento al valor militare

«Accogliendo l'appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all'azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l'appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1º maggio 1945»


Roma

, 5 aprile

1979

Monumenti e luoghi d'interesse

Tra le testimonianze artistiche e architettoniche della città spiccano:

Architetture civili

• Palazzo Comunale, un edificio mwaxogotico di mattoni frutto di rimaneggiamenti effettuati tra il mwaxs1545 e il mwaxw1588 al preesistente edificio del XIII secolo; all'interno del cortile sono stati rinvenuti i resti di una mwax0mwax4domus romana risalente al I-II secolo d.C.cite-ref-22[22];
• mwayqPalazzo dei Provveditori veneti, costruito tra il mwayu1565 e il mwayy1605 su un modello di mwaycPalladio, ospita il mwaygMuseo archeologico nazionale di Cividale del Friuli che conserva, in particolar modo, reperti archeologici di età longobarda e importanti codici medievali;
• Casa medievale, in Borgo Brossana, risalente al Trecento;cite-ref-23[23]
• Dimore nobiliari: palazzo de Nordis (sec. XVI); palazzo Paciani (sec. XVI); castello Craigher-Canussio (secc. XIV-XIX); palazzo Pontotti-Brosadola (sec. XVIII); palazzo Bonessa de Pollis (secc. XV-XVIII); palazzetto de Puppi (secc. XVII-XVIII); palazzo de Portis (secc. XV-XVIII); palazzo della Torre (secc. XIII-XVI); palazzo Cossio-Nussi (sec. XVIII); mway8palazzo Levrini-Stringher (sec. XVI); villa Foramiti-Moro (sec. XVIII); palazzo de Claricini (sec. XVIII); mwazapalazzo Gàbrici-Craigher (sec. XIX); villa Gattorno-Di Lenardo (sec. XIX).
• mwaziIpogeo celtico, ambiente scavato nel sottosuolo; diverse sono le interpretazioni sull'origine e la funzione: se ne ipotizza una funzione funeraria e in seguito quella di carcere in età romana e longobarda;
• mwazqMuseo cristiano, attiguo al duomo da cui vi si accede, ospita il mwazubattistero di Callisto (VIII secolo) e l'mwazyara di Ratchis (mwazc730-mwazg740 circa), capolavori della scultura longobarda;
• mwazoPonte del Diavolo con la suggestiva vista sul mwazsNatisone.cite-ref-24[24]

Architetture religiose

• mwaamDuomo di Santa Maria Assunta (XV - XVI secolo), sorto in luogo del precedente edificio sacro, danneggiato dal terremoto del mwaaq1448, dopo il crollo del mwaau1502 fu riedificato con gusto rinascimentale dall'architetto mwaayPietro Lombardo da mwaacCarona; all'interno si ammira la mwaagPala d'argento di Pellegrino II, capolavoro dell'oreficeria medioevale italiana, e due tele di mwaakPalma il Giovane;
• mwaasMonastero di Santa Maria in Valle (sec. VII),cite-ref-25[25] il complesso monastico sorse alla metà del VII secolo per ospitare le monache mwababenedettine, e oltre al monastero si compone della chiesa di San Giovanni in Valle (sec. VII), del chiostro e della sala del refettorio; sul lato sud della costruzione è possibile vedere le strutture murarie più antiche che in parte inglobano il mwabeTempietto longobardo (sec. VIII), sorto successivamente come cappella del monastero, straordinario compendio di architettura e scultura altomedievale;
• mwabmChiesa di San Francesco, edificata nel XIII secolo, ora sconsacrata e utilizzata per mostre temporanee e manifestazioni;
• mwabuChiesa di San Giovanni in Xenodochio, che sorge dove esisteva una chiesa paleocristiana alla quale venne successivamente aggiunto un ospizio per i pellegrini;
• mwabcChiesa di Santa Maria di Corte, cosiddetta perché già appartenente alla corte dell'antico palazzo patriarcale;
• mwabkChiesa dei Santi Pietro e Biagio nel borgo Brossana;
• Chiesa di San Pietro ai Volti;cite-ref-26[26]
• mwacuChiesa di San Pantaleone a Rualis;
• mwackChiesa delle Sante Dorotea e Apollonia a Grupignano, costruita nel mwacsXVI secolo;
• Chiesa di San Floriano nei pressi di Sanguarzocite-ref-27[27]cite-ref-28[28];

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-29[29]

Etnie e minoranze straniere

Gli stranieri residenti nel comune al 31 dicembre 2024 sono 846, ovvero l'7,9% della popolazione.cite-ref-30[30] La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dall'Albania con il 16,4% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Romania e dalla Bosnia-Erzegovina.cite-ref-31[31]

Lingue e dialetti

A Cividale del Friuli, accanto alla mwaf4lingua italiana, la popolazione utilizza la mwaf8lingua friulana. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'mwagaambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007.cite-ref-32[32] La lingua friulana che si parla a Cividale del Friuli rientra fra le varianti appartenenti al mwagufriulano centro-orientale.cite-ref-33[33] Cividale è altresì compresa nell'elenco dei comuni nei quali si applicano le misure per la tutela della minoranza di mwagolingua slovena, a norma dell'articolo 4 della legge n38 del 23 febbraio 2001cite-ref-34[34] "Norme per la tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli-Venezia Giulia". Questa appartenenza è stata criticata da quanti sostengono che non vi sarebbero prove di una presenza slovena nella città di Cividale.cite-ref-35[35]cite-ref-36[36]cite-ref-37[37] Infatti, secondo il censimento del 1971, solo lo 0,9% della popolazione era slovena.cite-ref-38[38]

Religione

La maggior parte della popolazione comunale, come per il resto dell'mwaieItalia, appartiene alla mwaiiChiesa cattolica.
A Cividale del Friuli ha sede la mwaiqforania di Cividale, suddivisione dell'mwaiuarcidiocesi di Udine e costituita da 18 parrocchie gestite da 16 sacerdoti.cite-ref-39[39]
Nel comune sono presenti le mwaisparrocchie di:

• mwai4santa Maria Assunta a Cividale
• san mwajaFloriano a Gagliano
• santi Maria e Mauro a Purgessimocite-ref-40[40]
• mwajcsanto Stefano a Rualis
• mwajksan Marco Evangelista a Rubignacco
• mwajssan Giorgio a Sanguarzo

Tradizioni e folclore

Il 6 gennaio si celebra la mwaj4Messa dello Spadone, particolare rito religioso e corteo in costumi d'epoca con la mwaj8rievocazione storica dell'entrata a Cividale del Patriarca mwakaMarquardo di Randeck (mwake1366).

Gioco del Truc

Il gioco del Truc è un antico gioco che si svolge a Cividale del Friuli nei giorni di mwakqPasqua e mwakuPasquetta.cite-ref-41[41] Un manoscritto conservato nel mwakoMuseo archeologico nazionale di Cividale del Friuli fa risalire il gioco al mwaksXVIII secolo. Si svolge solo nelle piazze cividalesi. Giochi analoghi si svolgono nel mwakwVeneto, in mwak0Emilia Romagna e anche in mwak4Lusazia (mwak8Germania) dove si pratica il mwalaWaleiencite-ref-42[42] che ha strutture e regole come il Truc. Il vocabolo che dà il nome al gioco è onomatopeico. Imita il suono di oggetti che si toccano. Il gioco consiste in un grande catino ovale riempito di mwalusabbia in cui si fanno scendere uova colorate, secondo precise regole, con lo scopo di farle toccare tra loro.cite-ref-43[43]

Regole del gioco

Viene utilizzato l'uovo, perché è simbolo di rinascita. Si utilizzano solo uova sode di mwalwgallina. L'uovo deve essere colorato con coloranti naturali come mwal0 o mwal4caffè e l'utilizzo di erbe e mwal8fiori con cui si avvolge l'uovo prima di immergerlo nell'acqua per la bollitura. L'uovo deve essere lasciato andare posizionandolo su una mwamategola. Chi riesce a colpire uno o più uova ha diritto a un altro lancio. Il proprietario dell'uovo colpito deve pagare con una moneta il proprietario dell'uovo che ha effettuato il tiro e mettersi in coda per tornare a giocare. Chi si ritira dal gioco deve lasciare una moneta per poter riprendersi l'uovo. Se l'ultimo giocatore non colpisce alcun uovo, il gioco riprende dal primo giocatore che è rimasto in attesa.cite-ref-44[44]

Cucina

La cucina cividalese è tipica della valle del Natisone e del Friuli orientale. Particolarmente importanti i vini, i formaggi e la pasticceria: la mwancmwangGubana, un mwanktipico mwanodolce delle mwansvalli del Natisone, a base di pasta dolce lievitata con un ripieno di mwanwnoci, mwan0uvetta, mwan4pinoli, mwan8zucchero, scorza grattugiata di mwaoalimone, dalla forma a spirale e cotto al forno, le gubanette, simili alla gubana ma più piccole, e gli mwaoestrucchi, pasta dolce fritta o lessa ripiena con uvetta, pinoli, noci e nocciole. Oltre a questi piatti c'è il frico, un preparato di cipolle, patate e formaggio fuso in parte fritto attraverso il grasso del formaggio stesso.

Sport

Cividale del Friuli ha una tradizione sportiva legata principalmente alla pallacanestro. La UEB Gesteco Cividale, fondata nel 2020, partecipa dalla stagione 2022-2023 al campionato nazionale di mwaoqSerie A2.cite-ref-45[45] Le partite interne si svolgono presso il mwaokPalaGesteco, che in passato ha ospitato anche le gare casalinghe della mwaooAPU Udine durante la stagione 2016-2017.

Un'altra realtà cestistica locale è la Longobardi Cividale, che nel 2020 ha riportato una prima squadra con il nome storico "Longobardi" alla palestra Martiri della Libertà. Attualmente, la squadra milita in Serie C Silver.

Cultura

Cividale è la città capofila del progetto mwao4Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774 d.C.), inserito nella mwao8lista dei patrimoni dell'umanità dell'mwapaUNESCO nel giugno mwape2011 ed è membro associato del progetto europeo a guida italiana EUHeritage-TOUR;cite-ref-46[46] a Cividale fa parte del sito seriale l'area della Gastaldaga con il mwapyTempietto longobardo e il mwapcComplesso episcopale, che include i resti del Palazzo patriarcale sottostanti al mwapgMuseo archeologico nazionale.

Mittelfest

Dal 1991 è sede del festival internazionale di teatro, musica, danza e marionette mwapsMittelfest, che ogni estate ospita i più importanti artisti e le più rilevanti realtà dello spettacolo dal vivo mitteleuropee.cite-ref-47[47]

Istruzione

Nel comune sono presenti le seguenti scuole:cite-ref-48[48]cite-ref-49[49] 4 scuole dell'infanzia, 4 scuole primarie, 2 scuole secondarie di 1º grado, 5 scuole secondarie di 2º grado, un centro di formazione professionale,cite-ref-50[50] una sede didattica della scuola di specializzazione in beni storico-artistici dell'Università degli Studi di Udine.cite-ref-51[51]

Musei

• Museo della Grande Guerra di Cividale del Friuli

Economia

Industria

A Cividale ha sede la mwar0Distilleria Domenis 1898, storica ditta produttrice di mwar4grappa.

Servizi

A Cividale ha sede la mwaseBanca Popolare di Cividale, banca locale di riferimento per il Friuli Venezia Giulia e il Veneto Orientale.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il paese è attraversato dalla mwaskstrada statale 54 del Friuli.

Ferrovie

La mwaswstazione di Cividale del Friuli è scalo terminale della mwas0linea ferroviaria per Udine ed è servita dai mwas4treni regionali mwas8FUC a mwatafrequenza oraria.

Il nuovo terminale è stato aperto nel mwati2008 e funge da mwatmcentro intermodale tra mwatqservizi ferroviari e mwatusu gomma extraurbani e urbani.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Giuseppe Pascolini | Democrazia Cristiana | Sindaco | Scadenza naturale del mandato |
| 1990 | 1995 | Giuseppe Pascolini | Democrazia Cristiana | Sindaco | Scadenza naturale del mandato |
| 1995 | 1997 | Giuseppe Bernardi | Centro-sinistra | Sindaco | Dimissioni del Consiglio |
| 1997 | 1998 | Edoardo Colli | - | Commissario straordinario | - |
| 1998 | 2000 | Giuseppe Pascolini | Centro-destra | Sindaco | Scioglimento del Consiglio |
| 2000 | 2005 | Attilio Vuga | Centro-destra | Sindaco | Scadenza naturale del mandato |
| 2005 | 2010 | Attilio Vuga | Centro-destra | Sindaco | Scadenza naturale del mandato |
| 2010 | 2015 | Stefano Balloch | Centro-destra | Sindaco | Scadenza naturale del mandato |
| 2015 | 2020 | Stefano Balloch | Centro-destra | Sindaco | Scadenza naturale del mandato |
| 2020 | in carica | Daniela Bernardi | Centro-destra | Sindaco | |

Dati del Ministero dell'Internocite-ref-52[52] e della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. cite-ref-53[53]

Nella cultura popolare

Nella città di Cividale del Friuli sono ambientati:

• il racconto giallo di mwaukAnthony Muroni intitolato "Il sangue della festa", pubblicato nell'anno 2013
• una parte del romanzo di mwausAntonio Manzini mwauw"Pulvis et Umbra", edito da mwau0Sellerio nel settembre 2017
• parte del romanzo mwau8"Io e te" di mwavaNiccolò Ammaniti,cite-ref-54[54]
• l’ultimo romanzo pubblicato da mwavyPiero Chiara, “Vedrò Singapore?” del 1981

Infine, Simone Chialchia, nativo di Cividale, ha pubblicato una serie di mwavgfantasy ambientati nella sua città d'origine.cite-ref-55[55]

Note

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Bibliografia

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Collegamenti esterni

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